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PROFEZIA DI Anna Maria Taigi SUI “GAY PRIDE”
di Floriana Castro

Nel 1700 Anna Maria Taigi previde le processioni della lussuria:
i gaypride

Fonte: http://antimassoneria.altervista.org/nel-1700-anna-maria-taigi- previde-le-processioni-della-lussuria/

       Quando si sarà vicini alla fine, il Drago sarà sciolto e gli uomini senza tener conto dei Celesti moniti andranno per le vie della Eterna Città Santa bagnata dal Sangue dei Principi (Apostoli), portando la Lussuria in processione; e il Padre della Menzogna sarà a loro capo.

Grassetti, colori, parentesi quadre, sottolineature, corsivi
e quanto scritto nello spazio giallo sono generalmente della Redazione

       Nel ‘700 la Beata Anna Maria Taigi lo aveva profetizzato. In quegli anni era assolutamente impensabile portare la lussuria in processione. Gay pride? Diabolici pride!
 
       La mistica Beata Anna Maria Taigi scrisse:
 
       ”Dopo questi segni, quando si sarà vicini alla fine, il Drago sarà sciolto e la Divina Madre inviterà alla penitenza, e gli uomini senza tener conto dei Celesti moniti andranno per le vie della Eterna Città Santa bagnata dal Sangue dei Principi(Apostoli), portando la Lussuria in processione; e il Padre della Menzogna sarà a loro capo.
 
       Sacrilegi compiranno contro i templi del Santo Spirito e contro la Religione: gli uomini si vestiranno da donne e le donne si vestiranno da uomini, la Voce del Santo Vicario non sarà ascoltata e l’ Alma Sua figura sarà fatta oggetto di scherno e risa, allora il Drago che già ha preso possesso del suo regno istillerà lumi alle menti degli a lui soggetti per diffondere l’alito pestilento della Lussuria ove il Beatissimo pose Sede e per diffondere e moltiplicare l’opera sua nefanda di distruzione e perdizione, dovrà allora dalla Cristianità implorarsi la Misericordia di Dio e fare Orazione per la Chiesa Militante domandando aiuto alla Madre Santa e offrendo penitenze e sacrifici […]
 
       Anna Maria Taigi aveva visioni di assoluta precisione, non frutto di illusioni o di immaginazione, descriveva esattamente luoghi che non aveva mai visitato, in Italia e altrove, profetizzò con straordinaria precisione un gran numero di avvenimenti, specie riguardanti le sorti della Chiesa, con molti anni di anticipo. Profetizzò il disastro napoleonico in Russia, quando non si aveva ancora idea che Napoleone avrebbe invaso quel paese, profetizzò pure che sarebbe morto a Sant’Elena e ne descrisse esattamente le esequie quando il Corso era ancora vivo.
 
       Non si potrebbe dare descrizione più perfetta, pronunciata con due secoli di anticipo, dell’evento anticristico e diabolico noto come Gay Pride! Preghiamo e facciamo penitenza! Per noi e per questi nostri fratelli e sorelle che non sanno quello che fanno:
 
       Signore Gesù Cristo abbi pietà di noi peccatori e del mondo intero per i meriti della Tua dolorosa Passione…
       Santissima Vergine, Madre della Purezza vieni in nostro soccorso!
       Angeli Santi e Santi tutti del Cielo, Anime Purganti, pregate con noi e per noi!
 
      Fra le altre sue profezie vi è la conquista francese dell’Algeria, la rivoluzione a Parigi nel 1830, la guerra di Crimea, la liberazione degli schiavi nelle Americhe, la caduta di gran parte delle monarchie europee. Predisse il pontificato di Giovanni Mastai Ferretti, il futuro Pio IX, ne indicò la durata esatta, descrisse quello che il futuro Papa avrebbe fatto e le persecuzioni alle quali sarebbe andato incontro: Mastai Ferretti non era neppure ancora cardinale quando Anna Maria Taigi morì, e numerose altre profezie di lei si avverarono molti anni dopo la morte della veggente.
 
       In confessione rivelò al padre Ferdinando dell’Ordine dei Trinitari, nella chiesa di San Crisogono a Roma, che proprio in quel momento il Padre generale di quell’Ordine veniva ucciso insieme ai suoi frati dai francesi che occupavano la Spagna, e descrisse dettagliatamente i maltrattamenti che la soldataglia giacobina e atea stava infliggendo ai martiri. Due mesi dopo lettere dalla Spagna riferirono l’eccidio e confermarono in ogni dettaglio la visione.
 
 
       Anna Maria Riannetti era un’umile ragazza nata a Siena il 29 maggio 1769. Era figlia di un farmacista che fece fallimento e nel 1775 dovette trasferirsi con tutta la famiglia a Roma, dove i suoi genitori lavorarono come domestici. Anna fu mandata in una scuola per fanciulle povere retta dalle Suore Pie Filippine, e a tredici anni dovette a sua volta andare a lavorare, dapprima in alcune fabbriche, e successivamente a servizio. Nel 1790 sposò Domenico Taigi che era servitore presso la potente famiglia Chigi, ed era di carattere molto difficile. I due ebbero sette figli, di cui tre morirono in giovane età. Devota alla Santissima Trinità, Anna Maria condusse una vita veramente cristiana, curando la famiglia e assistendo quelli più poveri di lei.
 
       All’inizio del 1791 e per quarantasette anni, fino alla morte, Anna Maria Taigi iniziò ad avere apparizioni della Madonna e ricevette molti doni miracolosi, fra i quali un sole luminoso che le brillava davanti agli occhi, nel quale — ella riferì — “c’era una figura seduta, di infinita dignità e maestà, la cui testa era rivolta verso il cielo, come nell’immobilità dell’estasi; dalla sua fronte uscivano due raggi luminosi verticali”. La figura umana di Cristo all’interno di un cerchio luminoso corrisponde alla visione dantesca nell’ultimo canto del Paradiso ed autorizza a pensare che il Sommo Poeta non si sia limitato a un descrizione di fantasia. C’erano pure, nel “sole” della Taigi, le immagini di una corona di spine e di una croce.
 
       Sempre equilibrata e piena di buon senso, la donna accolse questo dono senza gloriarsene e se servì solo per il prossimo.
 
       Nel “sole” che sempre l’accompagnava, di notte come di giorno, Maria Taigi vedeva con assoluta precisione i destini delle anime e gli avvenimenti futuri. Vide spesso grandi personaggi della Chiesa, sacerdoti e religiosi, precipitare all’inferno, mentre persone umili e povere, semplici come bambini, ascendevano diritte in paradiso.
 
       A differenza di quanto avverrà più tardi per Maria Valtorta, il clero non la perseguitò con critiche ossessive e diniego della Santa Comunione: fu subito creduta e rispettata.
 
      Anna Maria Taigi fu beatificata il 30 maggio 1920 e il suo corpo, assolutamente incorrotto, si conserva nella basilica di San Crisogono a Roma.
 
Floriana Castro
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