Precisiamo che articoli, recensioni, comunicazioni, eventi, appuntamenti... e quant'altro vengono da noi pubblicati non in base ad una adesione ideologica o morale, ma solo se ce ne viene fatta esplicita richiesta (anche con una semplice comunicazione fatta alla nostra Redazione a scopo di pubblicazione), pur rimanendo noi liberi di soddisfare o meno i desiderata.



Medjugorje:
SEGRETI, MESSAGGI, VOCAZIONI, PREGHIERE, CONFESSIONI, COMMISSIONI

Una Dichiarazione aggiornata
di Mons. Ratko Peric Vescovo di Mostar-Duvno, BiH

Da un discorso fatto a Maynooth, Co. Dublin, il 17 febbraio 2004

       Una signora medjugorjana, criticandoci, ci ha invitato a meglio documentarci, a non fermarci a uno studio del 1985 (vecchio!), a leggere i documenti recenti, a osservare quanto detto dal Papa, dal Card. Ratzinger, dai Vescovi... Lo abbiamo fatto e questo è il risultato: i documenti e la Chiesa ufficiale sono CONTRO Medjugorje! Medjugorje rimane un FALSO CARISMATICO o almeno un gravissimo problema psicologico... patologico... da manicomio, se non si vuole accettare l'esorcismo!
       I documenti? Questo è un documento. Fresco per giunta! Ma oltretutto è da considerare che la verità non invecchia mai, è sempre verità: se era tale nel 1985 lo è e sarà anche nel 2985!...
       Vorremmo comunque augurare a tutti i medjugorjani in buona fede che non si debba applicare loro il detto evangelico "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire né peggior cieco di chi non vuo vedere".

Sottolineature, grassetti e colori sono generalmente nostri.

       Medjugorje è una parrocchia nella diocesi di Mostar-Duvno in Bosnia-Herzegovina, con una popolazione di circa 4.000 persone, che è stata affidata alla cura pastorale dei Padri francescani OFM.
       Dal 24 giugno 1981, stanno accadendo degli eventi che molte persone, francescani inclusi, hanno attribuito alle cosiddette apparizioni della Benedetta Vergine Maria che si è presentata apparentemente come la "Regina della Pace"



 

 

I. QUANTI COSIDDETTI VEGGENTI CI SONO?

       1. Vicka Ivankovic, nata il 3 settembre 1964 nella parrocchia di Medjugorje, riceve le "apparizioni" dal 24 giugno 1981. Ogni giorno. Ci sono state pause, ma ci sono stati anche giorni con dieci "visioni". Vicka ha sposato Mario Mijatovic nel 2002, ora ha un bambino e vive nella vicina parrocchia di Gradina.
Quante "visioni" ha avuto finora?
Secondo un semplice calcolo dei giorni sarebbero 8.270, incluso ieri. Queste "apparizioni" le aveva con gli altri "veggenti" durante i primi anni, ora, da molti anni, le sta avendo separatamente, da sola, di sera, indipendentemente dal luogo in cui si trova. Come se fossero programmate.

       2. Marija Pavlovic, nata il 1 aprile 1965 nella parrocchia di Medjugorje, è una "veggente" dal secondo giorno delle "apparizioni", dal 25 giugno 1981 ogni giorno fino ad ora. Nel 1993 ha sposato un italiano, Paolo Lunetti. Ha tre bambini ed ora vive a Monza, vicino Milano, in Italia.
Quante "visioni" ha avuto finora?
Circa il 8.270, incluso ieri, insieme con gli altri "privilegiati", poche separatamente. Le "apparizioni" non sono legate quindi tanto alla località di Medjugorje quanto alle persone: dovunque queste persone viaggino nel mondo, le "apparizioni" viaggiano con loro.

       3. Ivan Dragicevic, nato a Mostar il 25 maggio 1965, ha avuto "apparizioni" quotidiane dal 24 giugno 1981 ad oggi. Nel 1994 ha sposato l’ex miss Massachusetts Loreen Murphy e ha quattro bambini. Vive con la sua famiglia parte del tempo a Boston e parte a Medjugorje.
Quante "visioni" Ivan ha avuto finora?
Approssimativamente 8.270 con la notte scorsa, insieme con gli altri "veggenti" o separatamente.

       4. Mirjana Dragicevic, nata a Sarajevo il 18 marzo 1965, ha "visioni" dal 24 giugno 1981. Il suo ultimo incontro regolare è avvenuto nel Natale del 1982.
Da quel giorno in qua ha ricevuto una "apparizione", una volta all’anno  —nel suo compleanno—  il 18 marzo. In ogni 2 del mese, dal 2 agosto 1987, sente la voce della Madonna, e qualche volta la vede anche. Questo ammonterebbe a 17 anni, calcolando i 12 mesi nei quali o sente o vede la Madonna. Mirjana ha sposato Marko Soldo nel 1989 e ha due bambini. Ora vive a Medjugorje.
Quante "visioni" Mirjana ha avuto finora?
Tutte ammontano approssimativamente a 770.

       5. Ivanka Ivankovic è nata nella parrocchia di Medjugorje il 21 giugno 1966. L’apparizione si è presentata a lei dal 25 giugno 1981 al 7 maggio 1985. Ora ha una "visione" una volta all’anno, il 25 giugno, nell’anniversario delle "apparizioni". Ha sposato Rajko Elez e ha tre bambini. Attualmente vive a Medjugorje.
Quante "visioni" Ivanka ha avuto finora?
Approssimativamente 1.450, tutte insieme.

       6. Jakov Colo è nato il 6 marzo 1971 nella parrocchia di Medjugorje. È dal 25 giugno 1981 che riceve "apparizioni" quotidiane, fino al 12 settembre 1998. Da questa data in qua ne ha avuto solamente una all’anno -nel giorno di Natale-. Nel 1993 ha sposato l’italiana Anna Lisa Barozzi. Ha tre bambini e ora vive a Medjugorje.
Quante "visioni" ha avuto finora?
Circa il 6.290, insieme agli altri e separatamente.

       La Madonna sta apparendo presumibilmente in maniera regolare e contemporaneamente, anche se uno dei "veggenti" è in America, un secondo in Herzegovina, un terzo in Italia e un quarto in Maynooth. Sommando tutte queste si arriva a 33.320 "apparizioni", fino ad oggi. Per favore non mi si chieda l'esattezza di questi conteggi, perché qui non ha alcuna importanza sapere quante migliaia sono le "apparizioni"! La Chiesa gerarchica ai suoi vari livelli, diocesano, nazionale e Santa Sede, non ha accettato neppure una sola apparizione come autentica.
       Ora ci si permetta di comparare Medjugorje a due apparizioni Mariane riconosciute:
       A Lourdes, nel 1858, la Madonna apparve diciotto volte a Bernadette come «Immacolata Concezione». La Chiesa accettò queste apparizioni e quattro anni dopo, nel 1862, le dichiarò autentiche.
       Ne 1917, a Fatima, la Madonna apparve come "Nostra Signora del Rosario" sei volte ai pastorelli Lucia (di 10 anni), Francesco e Giacinta. 13 anni dopo, nel 1930, la Chiesa accettò queste apparizioni come autentiche.
       Tre dei "veggenti" di Medjugorje, che dicono di avere "apparizioni" quotidiane, vivono la maggior parte del tempo fuori Medjugorje, mentre i tre restanti che vivono a Medjugorje hanno presumibilmente soltanto una «apparizione» all’anno.



 

 

 

 

 

 

 

II. QUANTI SEGRETI LA MADONNA HA AFFIDATO AI COSIDDETTI VEGGENTI?

       Quelli che hanno "apparizioni" quotidiane hanno ricevuto nove segreti, mentre quelli che hanno una "apparizione" all’anno, ne hanno ricevuto dieci. Non è chiaro se nove o dieci segreti siano stati dati a ciascuno e se siano conosciuti da ognuno dei "veggenti" o se ogni "veggente" ha un proprio numero di segreti che differiscono da quelli degli altri.
       Se noi paragoniamo questo alle apparizioni autentiche, si può vedere che a Lourdes non ci furono segreti per il mondo, mentre a Fatima un segreto fu diviso in tre parti. Di contro a Medjugorje finora ci sono stati 9 o 10 o persino 57 possibili segreti, divisi tra tre "veggenti" che ne hanno ricevuto 10 e tre che ne hanno ricevuto 9. Fino ad oggi non un solo segreto è stato rivelato.

       Nei primi anni si parlava apocalitticamente di un "grande segno" che stava per accadere, tuttavia finora questo “grande segno” non si è verificato e l'attesa che si verifichi è diminuita. 
   


   

III. QUANTI PRESUNTI MESSAGGI CI SONO STATI?

       Tutti i "messaggi" di Medjugorje possono riassumersi in cinque argomenti base, tuttavia questi "cinque" sono in realtà i seguenti "quattordici": pace, conversione, preghiera, digiuno, vigilanza, penitenza, adorazione, testimonianza, fede, chiamata alla santità, Eucaristia, Parola di Dio, confessione mensile, rosario…
       Molti autori differiscono notevolmente su quali cinque dovrebbero essere presi da questi quattordici. Autori italiani, francesi e croati… hanno tutti le loro proprie interpretazioni. È importante ricordare qui che oltre ai "messaggi" quotidiani ci sono anche "messaggi" mensili speciali nel 25 di ogni mese che sono dati a Marija in Italia, che [a sua volta] li trasmette al rettore della parrocchia di Medjugorje per la verifica [???] ed in seguito vengono diffusi in tutto il mondo.
       Tutti questi "messaggi" tradotti dai vari interpreti di Medjugorje, vengono sentiti ogni domenica nelle chiese. Per noi la novità di Medjugorje sarebbe che la "Regina della Pace" il 25 di ciascun mese manda una comunicazione speciale con il messaggio: «Grazie bambini, per aver risposto al mio invito». La Madonna ringrazierebbe i "veggenti" per il tempo che essi impiegano, per la volontà e la degnazione che mostrano nell’incontrarla e nel parlare con lei. Secondo queste parole la "Madonna" sarebbe stupita e grata ai "veggenti" perché hanno risposto al suo invito! Questo sarebbe come se i genitori ringraziassero i loro bambini per essere nati o come se i medici ringraziassero i malati per la ritrovata loro salute! (Ogledalo Pravde, Specchio della Giustizia, Mostar, 2001, pp. 249-250).



 


 















IV. QUANTE VOCAZIONI SONO NATE DALLE "APPARIZIONI?"

       Nessuno dei sei "veggenti" di Medjugorje ha realizzato una vocazione religiosa. Tre di loro hanno accennato che stavano per entrare e due hanno persino continuato a seguire questa voce inspiegabile, tuttavia col tempo tutto è svanito.

       Ivan Dragicevic è diventato un candidato per la Provincia Francescana dell’Herzegovina. Nel 1981 è andato nel seminario minore di Visoko, dove ha continuato con le "apparizioni". Dato che non è riuscito a superare i ripetuti esami, è stato deciso che forse avrebbe potuto far meglio se fosse andato nel seminario minore di Dubrovnik. A Dubrovnik è riuscito a superare l’esame e a passare al secondo anno, ma non ha mostrato per la scuola la stessa buona attitudine evidenziata per le "apparizioni" e, quindi, è tornato a casa nel gennaio del 1983.
        Avendo detto addio al seminario, Ivan non solo ha continuato con "apparizioni" quotidiane fino ad oggi, ma ad un certo punto ha cominciato ad imporre su questa Apparizione dure richieste al Vescovo locale Pavao Zanic, perché accettasse i "messaggi" di Medjugorje. Nel 1994 ha sposato una donna americana a Boston e ha trasformato irrevocabilmente la sua vocazione religiosa in un matrimonio (O. P., p. 34).

       Vicka Ivankovic all'inizio ha dimostrato entusiasmo per la vita religiosa. A settembre del 1981 lo ha confidato ad un settimanale italiano: Gradirei entrare in un convento e divenire una suora.
       Anche se era una “suora iscritta", Vicka non è entrata mai in un convento. Venti anni più tardi, ha trovato un giovane della vicina parrocchia di Gradina e i due si sono sposati in Medjugorje. Oltre due mila invitati e curiosi hanno assistito alla loro festa di matrimonio. Durante le festa nuziale, la "veggente" è andata alla sua nuova casa, lontana alcuni chilometri dal rumore dei festeggiamenti nuziali, con il marito accanto ed ebbe una "visione". Tutto secondo routine e programmazione regolare. Dopo son ritornati alla festa del loro matrimonio.
        La "veggente" all'inizio aveva annunciato Urbi et Orbi ("a Roma e al mondo") di essere una “suora iscritta”, ma venti anni dopo è andata a Roma per comprare il suo abito da sposa. La "veggente" ha spiegato questo ad un giornalista: la Madonna ha dato ad ognuno di noi la nostra libertà di scelta. Ognuno può rispondere alla vocazione che desidera. Nonostante il fatto che ora mi sposo, io continuerò a diffondere i messaggi della Madonna, perché la fede cristiana può essere testimoniata bene anche nel matrimonio.
       Riguardo alla sua vocazione religiosa lei è libera, mentre è obbligata per quanto riguarda la "propagazione dei messaggi della Madonna"?!

       Marija Pavlovic. In risposta alla domanda di un giornalista italiano (“Perché nessuno di loro ha deciso di diventare prete o suora?”) Marija nel 2001 ha dato il chiarimento seguente: Per molti anni ho pensato che io sarei divenuta una suora. Ho cominciato a visitare un convento e il mio desiderio di entrarvi era molto forte. Ma la madre superiore una volta mi disse: "Marija, se desideri entrare, sei molto benaccetta; ma se il Vescovo decide che non devi parlare di Medjugorje, dovrai obbedire". In quel momento cominciai a pensare che probabilmente la mia vocazione era quella di testimoniare quanto ho visto e sentito e che avrei potuto trovare la strada alla santità fuori del convento (O. P., p. 28)
       Marija ha smesso perciò di cercare la vita religiosa nella quale non avrebbe potuto ubbidire al Vescovo, qualora le avesse chiesto di non diffondere le "apparizioni", che la Chiesa neppure fino ad oggi ha dichiarato autentiche. E quindi ha deciso di trovare la strada alla santità "fuori del convento".

       Nessuna opera di Dio.
       Tuttavia le cose non erano precisamente così. Marija ha tentato di entrare in una comunità spirituale mista, dove è rimasta per diversi mesi. Lei ha lasciato poi la comunità con un chiarimento scritto che ha provocato un non piccolo stupore pubblico. Prima aveva scritto che la Madonna l’8 marzo 1987, attraverso Marija, aveva detto che quella comunità era secondo il piano di Dio, l’opera di Dio. Più tardi, quando lei ebbe lasciato la comunità col suo amico Paolo Lunetti (che l’ha aiutata ad andar via e a scrivere la lettera), ha negato tutto col suo manoscritto dell’11 luglio 1988:
di fronte a Dio, alla Madonna e alla Chiesa di Gesù Christo lei ha negato categoricamente che attraverso lei c'erano mai stati "messaggi" per questa comunità e per questa opera di Dio nella quale lei viveva da diversi mesi (O. P., pp. 30-31).

       A quel tempo, nel 1983, Fra’ Tomislav Vlašic OFM, che era il direttore spirituale dei "veggenti" di Medjugorje ha scritto al teologo svizzero Hans Urs von Balthasar: i ragazzi hanno deciso di entrare nella vita religiosa, ma stanno aspettando il momento giusto, che solamente loro conoscono (O. P., p. 55). Oggi il mondo intero sa che queste erano solamente semplici storie o fiabe da bambini. Non tutti i "privilegiati" ragazzi di Medjugorje sono entrati nella vita religiosa, mentre quelli che l’hanno sperimentata, rapidamente l’hanno abbandonata. Solamente i maturi non permetteranno che siano fuorviati da "messaggi" irrazionali e da storie da bambini!
        È questo un certo genere di "segnale", di "segreto" o di "messaggio" di Medjugorje?

       Sebbene io credo che sia improprio, comparerò ciononostante queste "vocazioni" con quelle dei due santuari Mariani odierni più famosi.
       A Lourdes la quattordicenne Bernardette disse una volta: Io devo divenire suora, ma non so in quale Ordine. La Vergine Santa mi ha detto questo ed io sto aspettando. Lei ricevette i suoi abiti religiosi nel luglio del 1866. Sebbene inferma, li portò fino alla sua morte, avvenuta il 16 aprile 1879. Papa Pio XI la canonizzò nel giorno dell’ Immacolata Concezione, nel 1933.
       Nel secondo luogo, a Fatima, la veggente Lucia divenne una monaca nel 1921 e Carmelita Scalza nel 1948. I piccoli Francesco e Giacinta morirono bambini ed entrambi sono stati beatificati da Papa Giovanni Paolo II a Fatima, nell’anno 2000.

       C'è qualche cosa di strano in tutto questo: i tre "veggenti" che hanno tentato di "entrare" nella vita religiosa e che dopo ne sono usciti e si sono felicemente sposati hanno ancora "apparizioni" quotidiane e regolari, mentre gli altri "veggenti" che non sono entrati nella vita religiosa ricevono solamente una sola "apparizione" all’anno.
        Può questo essere considerato una ricompensa per quelli che non sono entrati nella vita religiosa?

       Una grazia di Dio.
       Considerando il fatto che molti giovani dell’Herzegovina che sono entrati in seminario e più tardi son divenuti preti e che le numerose giovani che sono diventate suore  —solo dalla parrocchia di Medjugorje ci sono 30 preti e suore viventi—  non hanno mai avuto, per quanto io ne sappia, alcuna apparizione, messaggio o incontro con alcun fenomeno soprannaturale; è davvero strano che nessuno dei "veggenti" (che durante questi 23 anni hanno avuto tra le 770 e le 8.270 "apparizioni") abbia realizzato una vocazione religiosa.
       E questa stessa Apparizione, con minacce, chiede che il Vescovo Zanic riconosca i "messaggi" di Medjugorje come autentici, senza perdersi in interrogazioni.
       Ogni vera vocazione religiosa è una grazia di Dio ed una cosa seria. La maniera nella quale le vocazioni religiose sono state trattate dai "veggenti" è da irresponsabili. Queste son forse domande futili, riguardo ai numeri, alle "visioni", ai "mesaggi", alle "rivelazioni", ai "segreti" e ai "segni?" 
  


   

V. COSA PROVANO LE PREGHIERE E LE CONFESSIONI?

       1. Preghiera come un contesto.
       La preghiera è un importante fattore nelle "apparizioni" di Medjugorje. È nel contesto del pregare il Nostro Padre che in più casi le "apparizioni" cominciano per i "veggenti". Loro cessano persino di pregare in modo da poter seguire l’«apparizione» per alcuni minuti.

       2. Un messaggio per non pregare.
       Il 16 settembre 1981: "Lei disse loro anche che non hanno bisogno di pregare per se stessi, perché lei li ha ricompensati nel modo migliore. Loro dovrebbero pregare invece per gli altri” (O. P., p. 111).
       La Madonna Biblica non dirà mai che le persone non hanno bisogno di pregare per se stesse e che la "ricompensa delle apparizioni" sostituisce la preghiera personale. Questo è insegnamento falso. Anche Gesù pregò in primo luogo per sé, poi per i suoi apostoli e poi per il mondo intero, “che tutti siano una cosa sola" (Jn 17, 21).

       3. Un messaggio per pregare per il Vescovo Zanic. Riguardo a un gruppo di preghiera di Medjugorje "la Madonna ha chiesto che loro digiunino due volte la settimana a pane ed acqua. Tre mesi dopo noi stiamo digiunando a pane ed acqua tre volte la settimana. Il gruppo sta offrendo la maggior parte delle preghiere per lui (per il Vescovo Zanic). Noi affriamo le nostre adorazioni, i rosari e le visite al luogo delle apparizioni, dove spesso nella notte preghiamo a lungo per lui. Dio terrà conto delle nostre preghiere e dei nostri digiuni" (O. P., p. 126). Così scrisse Fra' Tomislav Vlašic OFM l’8 gennaio 1984.
       L’apparizione ha stabilito un gruppo di preghiera intorno a Fra’ Tomislav Vlašic OFM, che in una lettera del 1984 si è presentato al Papa come quello "che per Divina provvidenza guida i veggenti di Medjugorje" (O. P., p. 56). Questo gruppo ha pregato e digiunato solo affinché il Vescovo approvasse le loro allucinazioni. Hanno costruito anche un convento in Medjugorje con circa 100 posti-letto, e senza neppur pensare di chiederne il permeso al Vescovo. Poi il "mistificatore" Fra’ Vlašic è stato recentemente rimosso dal suo ruolo di guida nel gruppo di preghiera, dopo aver mescolato durante un ritiro in Medjugorje lo spirituale con lo spiritismo!

       4. Lui avrebbe potuto, ma non lo ha voluto?
In un'intervista del 1993, in piena guerra, il "veggente" Jakov ha detto : "La Madonna mi ha chiesto oggi, come ogni giorno in questi dodici anni, di pregare per la pace in Iugoslavia. La Vergine mi ha convinto che io potrei fermare la guerra con le mie preghiere… " (O. P., p. 37).
       Se questo non fosse tanto da ingenui, un credente normale chiederebbe: se il "veggente" era capace di arrestare la guerra nell’ex-Iugoslavia, perché non ha pregato e portato alla fine della guerra? Inoltre durante la guerra oltre 2 milioni di persone sono state fatte emigrare, più di 200.000 sono state uccise, migliaia di luoghi religiosi e decine di migliaia di case sono stati distrutti, e alla fine è stato imposto l'ingiusto accordo di Dayton!

       5. La preghiera può essere considerata una argomento probante?
       C’è gente all'interno della Chiesa che dice: se le persone stanno pregando Dio, si permetta loro di andare a Medjugorje, si permetta loro di fare pellegrinaggi e preghiere. Per loro è meglio pregare che non pregare, meglio venerare "la Madonna di Medjugorje" che non venerare affatto la Madonna!
       Da 2000 anni la Chiesa ha insegnato e suggerito al fedele di pregare, digiunare, far penitenza, confessarsi e convertirsi. Non proibisce a nessuno di pregare Dio nel luogo che preferisce. Ma non permette "pellegrinaggi al luogo delle apparizioni" che possano essere scambiati dall'altare delle chiese come conferma di ciò che non è stato ancora accettato come autentico. Fa questo in modo che la verità possa essere separata dalla falsità e la dottrina vera dalla falsa.
       Come se fosse veramente necessario per qualcuno viaggiare per migliaia di chilometri, dalla Corea o dall'Irlanda a Medjugorje, solo per recitare un rosario o fare una confessione. Inoltre Gesù c'insegna ad entrare nella nostra propria stanza e a pregare il nostro Padre in cielo! (Mt 6, 6: [«Ma tu, quando vuoi pregare, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo in segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti esaudirà.»]).

       Quelli che dicono di essere stati a Medjugorje più di trenta volte, realmente provano, dicendo questo, che si sono “convertiti”? Questa, al contrario, potrebbe essere la dimostrazione che non si sono convertiti (O. P., pp. 229-230).
       Una persona veramente convertita non si vanterebbe mai di questo, ma lo dimostrerebbe piuttosto con la sua vita!
       Se il fedele della parrocchia di San Giacomo in Medjugorje confessa sinceramente i suoi peccati e prega, nonostante che tutte le "apparizioni" siano favole per bambini, certamente riceve le stesse grazie divine che gli altri credenti ottengono pregando e ricevendo validamente i sacramenti nelle chiese cattoliche di tutto il mondo. La Chiesa locale ha tenuto sempre questa credenza (O. P., pp. 268-269).



 







 

 

 

VI. QUANTE COMMISSIONI ED INTER-
VENTI DELLA CHIESA CI SONO STATI?

       Verso la fine di giugno del 1981, le notizie sensazionali delle “apparizioni della Madonna” ai ragazzi di Medjugorje hanno cominciato a diffondersi nei massa-media. A metà agosto dello stesso anno, dopo avere parlato coi cosiddetti veggenti di Medjugorje il 21 luglio, nella sua prima Dichiarazione il Vescovo di Mostar-Duvno, Mons. Pavao Zanic, ha evidenziato che la questione più difficile è: si tratta di una "esperienza soggettiva dei ragazzi o di qualcosa di soprannaturale?" (O. P., p. 192). anche se lui in molte occasioni ha informato il Papa e la Santa Sede riguardo alle diverse opinioni su Medjugorje, il Vescovo ha ritenuto che era necessario nominare una commissione diocesana per studiare gli eventi.

       A - La Cancelleria della Diocesi di Mostar.
       La Prima Commissione della Chiesa (1982 - 1984).
       Il Vescovo Zanic nominò l’11 gennaio 1982 la prima Commissione che lavorò fino al 1984 (O. P., p. 43). Era composta da quattro teologi, 2 preti diocesani e 2 religiosi.

       Le nuove scoperte del Vescovo.
       La Commissione non si era ancora neppure riunita, quando il 14 gennaio 1982 successe qualche cosa che ha segnato una volta e per sempre la posizione del Vescovo. Quel giorno [14-1-1982], tre dei "veggenti" vennero a Mostar con il messaggio della "Madonna" secondo il quale il Vescovo, riguardo al famoso Affare Herzegovina, avrebbe agito troppo in fretta, avendo cercato di rimuovere i due pastori francescani associati che stavano causando problemi in Mostar. Il Vescovo, che nel corso della sua vita aveva venerato la Madonna con numerose devozioni e pellegrinaggi, al sentire che l’Apparizione di Medjugorje lo stava accusando di disturbo irreligioso riguardo alle parrocchie; che [l’Apparizione] non riconosceva in lui un fedele figlio della Chiesa e della Madonna, la Madre della Chiesa, alla quale un anno prima, nel settembre 1980, era stata consacrata la chiesa Cattedrale di Mostar; [al sentire] che l’Apparizione stava difendendo frati religiosi disubbidienti che stavano ostacolando il normale funzionamento della Cattedrale, cominciò a considerare con sospetto i "messaggi" e le "apparizioni" di Medjugorje.
        Nonostante ciò, la Commissione cominciò il suo lavoro.

       Gran segno.
       La Commissione ebbe tre conversazioni coi "veggenti". Nel 1982 la terza riunione portò dei risultati. Su richiesta del Vescovo, la Commissione chiese ai "veggenti" di scrivere in duplice copia, che genere di "gran segno" sarebbe apparso e quando sarebbe avvenuto. Loro avrebbero messo le loro risposte in due buste e poi le avrebbero sigillate. Una delle buste sarebbe stata tenuta da loro mentre l'altra dall'ufficio di Cancelleria. Quando il "gran segno" fosse avvenuto, le buste sarebbero state aperte e la verità verificata.
       Comunque cinque dei "veggenti" rifiutarono di rispondere alle domande, perché la Madonna non glielo permetteva. Tuttavia il seminarista Ivan rispose per iscritto alle domande. Disse persino che la Madonna non gli aveva impedito di rispondere alle domande. La sua risposta era più che impropria. Un buon numero di bugie e di trucchi è legato a questo "gran segno", che finora non è accaduto (O. P., pp. 102-108).

       La Risposta alla Santa Sede.
       Nel novembre 1983, la Congregazione per la Dottrina della Fede chiese al Vescovo se la Commissione era pervenuta a delle conclusioni. Il Vescovo Zanic scrisse uno studio su Medjugorje e sull'Affare Herzegovina e lo trasmise al Cardinale Josef Ratzinger. Concludendo il Vescovo si poneva le seguenti domande sulle "apparizioni":
       — Provengono da Dio?
       — La "Madonna" di Medjugorje ha portato qui più disturbo e più scompiglio di quanto ce n’era prima! Quindi lui non vede come possa accettare che questo provenga da Dio.

       — Provengono dal diavolo?
       — Lui ha difficoltà ad accettare come buona questa ipotesi, anche se un tal pensiero ha attraversato la sua mente.

       — È tutto una beffa?
       — Dall'inizio si può notare che i bambini qualche volta hanno mentito. Ma è chiaro che quello che loro dicono è quello che loro hanno sentito dai francescani, specialmente riguardo all'Affare Herzegovina.

       Il Vescovo continua dicendo che attende il giudizio della Commissione e la cessazione delle "apparizioni". Il Vescovo ha aspettato 17 anni e la Madonna l’ha visto in cielo l’11 gennaio del 2000 (giorno della sua morte), prima di vedere cessare le "apparizioni" di Medjugorje.


       La Seconda Commissione allargata (1984 - 1986)
       
Nel 1984 il Vescovo Zanic decise di allargare la prima Commissione. Scrisse a tutte le facoltà teologiche in Iugoslavia e richiese ai superiori religiosi il permesso di consentire che i loro esperti si unissero alla Commissione.
       Ci furono 15 membri nella Seconda Commissione: 12 preti e 3 medici esperti. Tennero in tutto sette riunioni. La prima a Mostar nel marzo 1984 e nella stessa città, nel maggio 1986, la settima, durante la quale la Commissione completò il suo lavoro. I membri della Commissione votarono sulla seguente conclusione: Non constat de supernaturalitate (11 votarono 'pro', 2 'contro', 1 accettò 'in nucleo' e 1 si astenne).
       La Commissione preparò una bozza di "Dichiarazione" nella quale furono elencate le "asserzioni inaccettabili" e le "dichiarazioni bizzarre", attribuite alla strana Apparizione.
       La Commissione affermò anche che non erano necessarie ulteriori investigazioni né che fosse necessario differire il giudizio ufficiale della Chiesa.
        Il Vescovo informò debitamente la Conferenza dei Vescovi e la Santa Sede e successivamente il pubblico durante la sua omelia in Medjugorje, nel 1987 (O. P., pp. 47-50).
        La posizione negativa e notoria del Vescovo, che egli compendiò in 28 punti nel 1990, è significativa poiché parla della natura inautentica di queste apparizioni soprannaturali (O. P., p. 196).
       Nell’agosto del 1993, il Vescovo Zanic consegnò la gestione della diocesi al suo successore, il quale continuò il suo lavoro speditamente.


       B - La Conferenza dei Vescovi della Iugoslavia
       
I Vescovi della Iugoslavia sono intervenuti due volte, nel 1984 e 1985, e hanno chiesto ai preti e ai fedeli di attendere riguardo agli eventi di Medjugorje il giudizio della Chiesa, che sarebbe stato dato dopo investigazioni approfondite. Da questo momento, nessun pellegrinaggio sarà organizzato come se "la Chiesa abbia già dato un giudizio positivo" (O. P., p. 193).

       La Terza Commissione (1987 - 1990)
       
In gennaio 1987, su suggerimento della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Franjo Kuharic, presidente della Conferenza dei Vescovi e il Vescovo Zanic fecero un comunicato ufficiale congiunto, con il quale annunciarono la formazione della Terza Commissione e con il quale chiesero ai fedeli di non organizzare pellegrinaggi, motivando "come sopra" che suonerebbero approvazione degli eventi di Medjugorje (O. P., p. 196).
       La Commissione era composta da 11 preti (6 religiosi e 5 diocesani), 4 medici e psicologi ed una sorella religiosa con funzioni di segretaria.
       La Commissione tenne 23 riunioni in Zagabria, presso il Segretariato della Conferenza dei Vescovi. La prima riunione ebbe luogo in aprile 1987 ed la ventitreesima in settembre 1990.
        Una caratteristica della terza Commissione fu quella di lavorare sulle scoperte e sui risultati delle Commissioni precedenti ed ex novo. Tutto era fatto sotto giuramento e non fu fatta alcuna dichiarazione per il pubblico.
       I risultati dei loro lunghi sforzi quadriennali furono presentati ai membri della Conferenza dei Vescovi in Zagabria nel 1990.
       La Conferenza dei Vescovi tenne delle discussioni sulle "apparizioni" in quattro occasioni: 25 aprile, 9 ottobre, 27 novembre 1990 e 10 aprile 1991, quando la Dichiarazione su Medjugorje venne accettata attraverso un voto espresso in Zadar: 19 vescovi votarono per la Dichiarazione, mentre 1 si astenne.
       La Dichiarazione afferma:
«««Durante la regolare sessione della Conferenza dei Vescovi della Iugoslavia, tenuta in Zadar dal 9 all’11 aprile 1991, è stato accettato quanto seguente :

DICHIARAZIONE

       Fin dall’inizio i Vescovi hanno seguito gli eventi di Medjugorje attraverso il Vescovo del luogo, la Commissione dei Vescovi e la Commissione della Conferenza dei Vescovi della Iugoslavia per Medjugorje.
       Sulla base degli studi fatti finora, non può essere affermato che si tratti di apparizioni o fenomeni soprannaturali.
       Inoltre il ritrovarsi a Medjugorje dei fedeli provenienti dalle varie parti del mondo, spinti dalla fede o da altri motivi, richiede l'attenzione e la cura pastorale, prima di tutto del Vescovo locale e poi degli altri vescovi insieme a lui, così che in Medjugorje possa essere promossa una sana devozione verso la Benedetta Vergine Maria secondo gli insegnamenti della Chiesa. I Vescovi appronteranno anche speciali direttive liturgiche e pastorali che rispondano a questo scopo. Nel contempo continueranno a studiare tutti gli eventi di Medjugorje attraverso le commissioni.
       Zadar, 10 aprile 1991
       I Vescovi della Iugoslavia
»»»

       L'Aggressione.
       Negli anni seguenti, la Croazia e la Bosnia-Herzegovina si son ritrovate vittime di una terribile aggressione. Con la formazione di nuovi Stati, sono state stabilite nuove Conferenze di Vescovi. Nonostante la Dichiarazione della Conferenza dei Vescovi, Non constat de supernaturalitate ovvero che non può essere affermato che i fatti di Medjugorje riguardano apparizioni o rivelazioni soprannaturali, i seguaci di questo fenomeno affermano costantemente che la "Madonna sta apparendo."
       Se, nonostante i visitatori curiosi e numerosi di Medjugorje e nonostante la massiccia pubblicità, accompagnata da carismatiche ispirazioni, se la Conferenza dei nostri Vescovi ha avuto il coraggio di dichiarare sulla base di investigazioni serie, solide e competenti che non c’è alcuna prova di apparizioni soprannaturali in Medjugorje, questo è pure un segno che la Chiesa anche nel ventesimo secolo è ancora "il pilastro e il baluardo della verità" (1 Tim 3, 15) - (O. P., p. 151).

       C - Gli Interventi della Santa Sede
       La Congregazione per la Dottrina della Fede è intervenuta quattro volte attraverso due dei suoi Segretari, mentre il Prefetto, Cardinale Ratzinger, ha fatto anche un importante intervento.
Nel 1985, Mons. Alberto Bovone notificò al Segretario della Conferenza dei Vescovi dell'Italia di non organizzare pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje.
       Nel 1995, Mons. Tarcisio Bertone scrisse al Vescovo di Langres, Mons. Leon Taverdet, e a Mons. Lucien Daloz di Besançon, in Francia, i quali erano interessati a conoscere la posizione della Santa Sede su Medjugorje. Nel 1998 infine, lo stesso Segretario scrisse a Mons. Gilbert Aubry, Vescovo di Reunion. Tutte queste lettere hanno evidenziato che i pellegrinaggi, sia privati che pubblici, non sono permessi se presuppongono l'autenticità delle apparizioni, poiché questo sarebbe in contraddizione con la dichiarazione della Conferenza dei Vescovi della Iugoslavia.

       Il frei erfunden di Ratzinger.
       Nel 1998, quando un certo tedesco raggruppò le varie dichiarazioni che apparentemente erano state fatte dal Santo Padre ed dal Cardinale Prefetto e le spedì in Vaticano in forma di memorandum, il Cardinale [Ratzinger] rispose per iscritto il 22 luglio 1998: "L'unica cosa che io posso dire riguardo alle dichiarazioni su Medjugorje attribuite al Santo Padre ed a me è che sono una totale invenzione" - frei erfunden - (O. P., p. 283).

       Conclusione.
       Non solo sono “completa invenzione" queste asserzioni attribuite al Santo Padre e al Cardinale Ratzinger , ma anche i numerosi messaggi di Medjugorje attribuiti alla Madonna (sono completa invenzione).
       Se la nostra fede è considerata obsequium rationabile, servizio razionale a Dio, vera e sana adorazione spirituale, così come è giusto (Rm 12, 1), non può esserci posto per la fantasia o l’illusione riservata ad alcuno (O. P., p. 84).
       La Chiesa è competente nel dire questo. Nel suo nome, 30 preti scelti e medici, lavorando insieme in tre Commissioni per 10 anni, in più di 30 riunioni, investigando con rispetto e competenza gli eventi di Medjugorje, hanno elaborato i risultati del loro studio. E non uno, ma venti vescovi hanno dichiarato responsabilmente che non esiste prova che gli eventi in Medjugorje concernono apparizioni o rivelazioni soprannaturali. Il credente che rispetta ambo i principi, ratio et fides, aderisce a questo criterio di verifica, convinto che la Chiesa non inganna.

       Riguardo a Medjugorje, esiste un vero pericolo che la Madonna e la Chiesa potrebbero essere privatizzate. Delle persone potrebbero cominciare ad escogitare una Madonna ed una Chiesa secondo il loro proprio gusto, percezione e falsità: non sottoponendo la loro ragione come credenti al Magistero ufficiale della Chiesa, ma costringendo piuttosto la Chiesa a seguire e riconoscere la loro fantasia.

       Credenti ingenui potrebbero lasciare facilmente poi le fontane viventi della grazia presenti nelle loro parrocchie per gironzolare in su e in giù a Medjugorje o per seguire in tutto il mondo i "veggenti", che, a proposito, grazie alle "apparizioni" hanno belle case ed un'esistenza comoda, almeno questo è quel che dicono i massa-media.
       Ci sono almeno sei o sette comunità religiose o quasi-religiose, appena iniziate o già stabilite, che sono state fondate arbitrariamente a Medjugorje senza il permesso delle autorità diocesane locali. Queste comunità sono più un segno di disubbidienza che un vero carisma di obbedienza alla Chiesa!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       Esiste un problema nella diocesi di Mostar-Duvno che negli ultimi anni è praticamente precipitato in uno scisma. Almeno otto preti francescani che si sono ribellati contro la decisione della Santa Sede di trasferire un certo numero di parrocchie amministrate dai francescani ai preti diocesani, sono stati espulsi dall'Ordine francescano e sospesi 'a divinis'.
       Ciò nonostante, loro hanno occupato almeno cinque parrocchie con la forza e continuano ad celebrare funzioni sacre.        Loro celebrano invalidamente matrimoni, sentono confessioni senza facoltà canonica e invalidamente conferiscono il sacramento della cresima.
       Tre anni fa inoltre hanno invitato un diacono della Vecchia-Chiesa Cattolica (1) che falsamente si presentò come Vescovo per amministrare le cresime e "confermò" approssimativamente 800 giovani in tre parrocchie.
       Due di questi [otto] preti espulsi hanno richiesto la consacrazione episcopale dal Vescovo svizzero della Vecchia-Chiesa Cattolica , Hans Gerny, finora senza alcun risultato.
       Quindi molti sacramenti nulli, come molta disubbidienza, violenza, sacrilegi, disturbo, irregolarità e non un solo "messaggio" dalle decine di migliaia di "apparizioni" è stato diretto all’eliminazione di questi scandali. Una cosa molto strana davvero!
       La Chiesa, dal locale al supremo livello, dall'inizio a questo giorno stesso ha chiaramente e continuamente ripetuto:
       Non constat de supernaturalitate!
       No a pellegrinaggi che attribuirebbero una natura soprannaturale alle apparizioni,
       niente santuari alla Madonna (di Medjugorje),
       niente messaggi autentici o rivelazioni,
       niente vere visioni!


       Questo è oggi lo stato delle cose. Come saranno domani? Noi li lasceremo nelle mani di Dio e sotto la protezione di Nostra Signora!

Mons. Ratko Peric
Vescovo di Mostar-Duvno, BiH

 

 

 

 

 

 

 

(1) Quelli della Chiesa Vecchio-Cattolica sono gli scismatici che non hanno voluto accettare il dogma dell'infallibilità pontificia (1870).

 

 

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