Precisiamo che articoli, recensioni, comunicazioni, eventi, appuntamenti... e quant'altro vengono da noi pubblicati non in base ad una adesione ideologica o morale, ma solo se ce ne viene fatta esplicita richiesta (anche con una semplice comunicazione fatta alla nostra Redazione a scopo di pubblicazione), pur rimanendo noi liberi di soddisfare o meno i desiderata.



Medjugorje:
DICHIARAZIONE DEL VESCOVO
DI MOSTAR SUI FATTI DI MEDJUGORJE

(Mons.Pavao Zanic)

Estratto da La Contre-Réforme au XXI siécle, n° 236, settembre 1987.

Sottolineature, grassetti e colori sono generalmente nostri.

       Il 25 luglio 1987, S. E. Mons. Pavao Zanic, Vescovo della Diocesi di Mostar, si è recato a Medjugorje per amministrare le Cresime. Al termine dell'omelia, il Prelato ha pronunciato queste illuminanti parole:

 

 

       «Cari fratelli, oggi, qui, in questo giorno di Cresime a Medjugorje, può darsi che Vi attendiate che io dica qualche parola in merito agli avvenimenti di cui parla tutto il mondo. La Chiesa deve prenderli in considerazione, ed è perciò che, nella misura che le compete, essa ne ha affidato l'esame ad alcune persone e a determinate Commissioni. Gioverà il fatto che voi sappiate che, attualmente, una Commissione nominata dalla Conferenza Episcopale Iugoslava si sta occupando di tale questione. In effetti, la Chiesa non può rischiare di incrinare la propria credibilità davanti al mondo del XX secolo, sempre pronto a criticarla e a ridicolizzarla a proposito di questo o di quello... per poi prendersela con Gesù Cristo».

 

 

 

 

 

 

 

Ho cercato la verità nella preghiera e attraverso un'indagine approfondita?

       «Posso dirvi che, nel corso di questi sei anni, ho pregato, ho studiato ed ho taciuto. Anche molte altre persone hanno pregato, e di ciò le ringrazio vivamente. Nel corso di ogni Santa Messa, Medjugorje è sempre stata presente nelle mie intenzioni. Ho pregato ogni giorno la Vergine Maria recitando il mio rosario, affinché Ella mi ottenesse la luce da Dio. Ho pregato anche lo Spirito Santo. Queste preghiere mi hanno fortemente aiutato nel formarmi la convinzione forte e certa a riguardo di tutto quello che ho sentito, letto e visto. Certamente, qui si è pregato e si è digiunato parecchio, ma tutto questo è stato fatto nella certezza che tutti gli avvenimenti accaduti in questo luogo fossero veramente di origine soprannaturale. Ebbene! Predicare al popolo e ai fedeli delle cose che non sono affatto vere, nei riguardi di Dio, di Gesù Cristo o della Vergine Maria, è meritevole del profondo dell'inferno!!! In tutto il mio lavoro, nella mia preghiera e nel mio studio, non ho avuto che un unico scopo: scoprire la verità!        A tal fine, fin dal 1982, ho formato una Commissione composta da 4 membri, che più tardi, con l'aiuto di qualche Vescovo e di alcuni Superiori di Ordini religiosi, ho ampliato portando il numero dei membri da 4 a 15. Essi provenivano da 9 Facoltà di teologia, da 7 Diocesi e da 4 Province, e 2 di loro erano degli eminenti psichiatri. I membri di tale Commissione erano liberi di consultare altri colleghi all'esterno. La Commissione ha lavorato indefessamente per ben 3 anni. La Santa Sede è stata regolarmente informata dei lavori, come pure lo è stata degli avvenimenti. Attualmente, la Commissione costituita dalla Conferenza Episcopale Iugoslava sta ancora occupandosi di questa delicata faccenda». 
   

   

Diverse istanze ecclesiastiche hanno tentato di far cessare i pellegrinaggi

       «Tuttavia, in questi ultimi tempi, con grande precipitazione alcuni hanno superato ed anticipato il giudizio ufficiale della Chiesa; essi hanno proclamato al mondo intero che qui si sono verificati dei miracoli e dei fatti soprannaturali, e hanno predicato queste rivelazioni private anche dall'altare, cosa che non è permessa fintantoché la Chiesa non ha riconosciuto tali rivelazioni come autentiche. Ed è perciò che alcune istanze hanno richiesto di non organizzare pellegrinaggi ufficiali, in attesa del giudizio ufficiale della Chiesa. La Commissione per Medjugorje ha fatto la prima di queste istanze il 24 marzo 1984, sfortunatamente senza ottenere risultati. In seguito ad essa, nell'ottobre dello stesso anno, la nostra Conferenza Episcopale rese noto che non era più permesso organizzare pellegrinaggi pubblici a Medjugorje; e per "pubblici" si intendevano tutti i pellegrinaggi formati da fedeli che partono ed arrivano insieme e compiono in questo luogo delle pratiche in comune. Ma anche questa azione non diede nessun risultato. Poi, il 23 maggio 1985, la Congregazione per la Dottrina della Fede indirizzò una lettera alla Conferenza Episcopale Italiana per chiederle di dissuadere l'organizzazione di pellegrinaggi e di cessare ogni forma di propaganda. Ma anche quest'ultima azione era destinata a fallire. Infine, allorché venne costituita la seconda Commissione, il Cardinal Franjo Kuharic ed io stesso, a nome della Conferenza Episcopale Iugoslava, il 9 gennaio 1987, abbiamo rilasciato questa dichiarazione: "Di conseguenza, non è permesso organizzare pellegrinaggi o altre manifestazioni motivate dal carattere soprannaturale attribuito agli avvenimenti di Medjugorje". Si tratta della più autorevole istanza della Chiesa Iugoslava, e non può, né dev'essere trascurata, quasi si trattasse di un nulla di Fatto».

 


 















 

I lavori della Commissione Diocesana sono approdati ad un esito negativo

       «Da quando sono giunte le prime notizie che annunciavano degli avvenimenti straordinari in questa parrocchia, la cattedra episcopale ha seguito gli eventi con attenzione, raccogliendo tutto ciò che poteva essere utile nella ricerca della verità. Ho lasciato piena libertà ai "veggenti", e ai pastori incaricati del ministero nella parrocchia, e li ho difesi dagli attacchi della stampa e dei circoli politici. Abbiamo registrato su cassette tutte le conversazioni, raccolto le cronache, i diari, le lettere e i documenti. Nel corso di tre anni, la Commissione formata dai nostri professori in Teologia e dai medici ha esaminato tutto questo materiale. Tale lavoro ha dato il seguente risultato: "Due membri della Commissione hanno espresso un parere favorevole; uno di loro si è astenuto; un altro ha affermato che "poteva darsi che all'inizio ci fosse stato qualcosa di autentico, ma che poi... . I rimanenti 11 membri hanno espresso parere negativo: Non constat de supernaturalitate", il che in parole povere significa che non ci sono state apparizioni. Sono profondamente convinto che tutti i membri della Commissione hanno lavorato con coscienza, esaminando tutto ciò che poteva servire per scoprire la verità. La Chiesa non può mettere in gioco la sua credibilità, e spesso in fatti analoghi, dopo aver esaminato gli avvenimenti con la più grande attenzione, essa ha allontanato le folle numerose che si raccoglievano in quei luoghi dove si era constatato che i fatti avvenuti non erano di origine soprannaturale. Pensiamo, ad esempio, a Garabandal, in Spagna, a San Damiano, in Italia, e ad una dozzina di altri posti. A Garabandal, i "veggenti" dicevano che la Vergine Maria aveva promesso un grande segno per tutto il mondo; da allora sono trascorsi 25 anni e non si è visto alcun segno. Lo stesso sta accadendo anche qui ... ».

 

 

 

0 Santa Vergine,
cos'hanno fatto di Voi?

      «Secondo i "veggenti", la Vergine Maria ha cominciato ad apparire sul Podbrdo, sulla collina Crnica; quando la Polizia ha proibito le riunioni in quel luogo, Ella è scesa nelle case, nei giardini, nei campi, nelle vigne, nelle piantagioni di tabacco, in chiesa, sull'altare, in sacrestia, nel coro, sul tetto, sul campanile, nelle vie, sulla strada di Cerno, in macchina, in autobus, a scuola, in certi punti di Mostar, a Sarajevo, in alcuni conventi a Zagabria, a Varazdin, in Svizzera, in Italia, di nuovo sul Podbrdo, sul monte Krizevac, in parrocchia, nel presbiterio, ecc... Certamente questa lista non comprende la metà dei luoghi dove sono avvenute le presunte "apparizioni ", Tutte le persone oneste che venerano la Madre di Dio devono dunque esclamare: "0 Vergine Santa, cosa hanno fatto di Voi "»?

 

 

Proibisco ai sacerdoti pellegrini a Medjugorje di celebrare la Santa Messa nella mia diocesi

       «In questa Diocesi, io sono, per diritto divino, il pastore, il maestro della fede ed il giudice delle controversie concernenti la fede. Giacché i fatti di Medjugorje hanno creato tensione e divisione all'interno della Chiesa  —alcuni ci credono, altri no—  e che tutto questo è sfuggito di mano al controllo della Chiesa, poiché tutte le decisioni e raccomandazioni testé citate delle istanze summenzionate (Commissione, Conferenza Episcopale Iugoslava e Congregazione per la Dottrina della Fede) sono rimaste senza effetto, io, Vescovo di Mostar, responsabile davanti a Dio della disciplina della mia Diocesi, ricordo e ratifico le precedenti decisioni e istanze ecclesiastiche, e a tutti i sacerdoti che organizzano pellegrinaggi e vengono qui attribuendo a questi fatti un carattere soprannaturale, io proibisco di celebrare la Messa nella mia Diocesi fino a quando la Conferenza Episcopale non avrà terminato i suoi lavori»!

 

   

Il segno incontestabile della
non-autenticità
delle "apparizioni "di Medjugorje

       «Mi rivolgo a Voi, o Vergine Immacolata e Madre di Dio e della Chiesa, Madre di questo popolo che Vi cerca, che Vi prega e che Vi ama. Mi rivolgo a Voi, io Vostro umile servitore, Vescovo di Mostar, ed in faccia al mondo professo la mia profonda ed incrollabile fede nella Vostra intercessione che fa di Voi la Mediatrice presso Dio Onnipotente per tutti i bisogni dei Vostri figli in questa valle di lacrime. Io professo la mia profonda ed incrollabile fede nel Vostro amore verso noi peccatori, in quell'amore che Voi avete manifestato nelle Vostre apparizioni e nei soccorsi che ci avete accordato. Io stesso, in passato, ho guidato dei pellegrinaggi a Lourdes. È con la forza datami da questa fede che io, Vostro servitore, Vescovo di Mostar, davanti a tutte le folle che Vi hanno invocato, scopro ed accetto il Vostro grande segno divenuto certo ed evidente al termine di questi sei anni. Di un segno speciale, io stesso non ne avevo bisogno; è stato tuttavia necessario per tutti coloro che hanno creduto in cose che non erano affatto vere. Questo segno consiste nel fatto che, dopo sei anni, Voi siete rimasta silenziosa, nonostante l'annuncio ripetuto secondo il quale stavate per darci un segno. Già nel 1981, i "veggenti" dicevano: "Ci sarà un segno visibile e durevole sulle colline delle apparizioni; questo segno sta venendo, lo si vedrà fra un po' di tempo; attendete ancora un po'; ancora un po' di pazienza ". E ancora: "Il segno avrà luogo per la Festa dell'Immacolata Concezione del 1981, per Natale, per Capodanno, ecc... ". Io Vi ringrazio, o Maria, d'aver dimostrato a sufficienza, con il Vostro silenzio durato sei anni, se Voi avete parlato o meno, se siete veramente apparsa, se avete confidato dei messaggi o dei segreti, se avete promesso o meno un segno particolare».

   

0 Vergine Santa, degnatevi di far sì che la si smetta di diffondere dei messaggi che non sono vostri

       «Vergine SS.ma, Madre di Gesù Cristo e Madre nostra, degnateVi di intercedere affinché scenda la pace su questa turbolenta Provincia ecclesiastica, in questa Diocesi di Mostar. Intervenite specialmente in favore di questo paese e di questa parrocchia dove un'infinità di volte ci si è serviti del Vostro santo Nome per diffondere messaggi presentandoli come se provenissero da Voi. O Vergine SS.ma, degnateVi infine di accettare, in riparazione, le preghiere sincere delle anime devote che vivono lontane dal fanatismo e dalla disubbidienza alla Chiesa. Accordate a noi tutti di ritrovare l'autentica verità. O Vergine diletta, umile ed ubbidiente ancella del Signore, degnateVi di far sì che la nostra Medjugorje cammini con passo sicuro dietro il Pastore di questa Chiesa locale, e che tutti noi possiamo glorificarVi e pregarVi nella verità e nell'amore. Amen».

+ Pavao Zanic
Vescovo di Mostar

   
 

 

[Indice degli articoli]   [Home]