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ABUSO, VIGLIACCHERIA, PAURA

di S.P.

Grassetti, colori, parentesi quadre, sottolineature
e quanto scritto nello spazio giallo sono della Redazione

      L'amico Little Jo ci ha passato il seguente trafiletto:

       Il Cardinale Ruini, dopo aver personalmente dato la comunione all'omosessuale, pubblico peccatore, nonchè comunista, ateo e materialista Nicky Vendola, nella giornata di ieri, subito dopo i risultati referendari che hanno visto la clamorosa sconfitta della compagine radical-progressista, invece di insistere cavalcando l'onda del successo ottenuto, richiedendo la revisione e cancellazione della drammatica legge sull'aborto, col suo fare pretesco democristiano, a nome di tutta la chiesa, ha dichiarato :"Non abbiamo nessuna intenzione di rivedere la legge sull'aborto, chiediamo soltanto che se ne rispettino i termini legali...".

 

      Già sapevamo del fattaccio di Bari, e già allora, al momento dell'accaduto, fummo sul punto di protestare con una lettera aperta contro il sig. Ruini (volevamo dirgliene di tutti i colori...), ma preferimmo soprassedere e considerare tutte le possibili scusanti che avevano "costretto" o almeno consigliato il Cardinale a non agire diversamente. Ora però, di fronte ad uno sproloquio tanto grave, non possiamo continuare a starcene zitti, anche perché non vediamo quali scuse possa portare in campo il sig. Ruini a giustificazione del suo dire.
       Ovviamente rimettiamo in discussione la Comunione data a Bari ad un "omosessuale, pubblico peccatore nonché comunista ed ateo" quale è, e si vanta di essere Nicky Vendola."
       E pensiamo che questo sia il caso dell'abuso, di cui al nostro titolo.
       Il sig. Ruini (che volutamente non chiamiamo "Eminenza") dovrebbe considerare semplicemente che né la pienezza del Sacerdozio di cui gode né il suo cardinalato né la sua alta carica ecclesiale né il potere di cui dispone possono autorizzarlo a dare la Comunione ad un omosessuale. E non perché noi abbiamo qualcosa contro gli omosessuali, no! Anzi noi, cristianamente, amiamo pure loro, infatti vorremmo la loro conversione, vorremmo che salvassero la loro anima e non vogliamo affatto confermarli nell'errore. Il nostro disgusto, disapprovazione e condanna non nascono quindi da "razzismo": sono semplicemente la rilevazione di quanto chiaramente detto nella Sacra Bibbia, nel Vecchio e nel Nuovo Testamento.

Levitico XX:
13: Se un uomo giace con un altro uomo come si fa con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole: siano messi a morte [non ammessi alla Comunione]: il loro sangue ricada sopra di loro.

Iª lettera ai Corinti, VI:
9: Attenti a non illudervi: né fornicatori né idolatri né adulteri né effeminati né sodomiti
10: (...) saranno eredi del regno di Dio.
18: Fuggite la fornicazione. Qualunque altro peccato che un uomo possa commettere, è fuori del suo corpo, ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo
19: (...) tempio dello Spirito Santo.

Lettera ai Colossesi, III:
5: Fate dunque perire le perverse inclinazioni, quali sono: le fornicazioni, le impudicizie (...)
8: (...) il turpiloquio non si odano sulla vostra bocca.

Lettera di San Giuda:
7: Sodoma e Gomorra e le città vicine, le quali si abbandonarono come questi tali alla lussuria e ai vizi contro natura, son portate come esempio e subiscono la pena del fuoco eterno [ma Ruini li premia con la Comunione].

Lettera agli Efesini, V:
3: La fornicazione e l’impurità d’ogni specie, o l’avarizia, non siano neppur nominate in mezzo a voi, come si conviene a santi.
5: Sappiatelo bene, nessun fornicatore, nessun impudico (...) partecipa al regno di Cristo e di Dio.
7: Non abbiate dunque nessun rapporto con loro [Ruini invece il rapporto... lo vuole avere!].

       A questo punto ci chiediamo: come può un Cardinale di Santa Romana Chiesa non tener conto della chiarissima parola di Dio, non tener conto della Sacra Bibbia e trattare senza carità alcuna un pubblico peccatore, quale è Nicky Vendola, confermandolo nell'errore, scandalizzando quindi lui e tantissimi altri fedeli che immancabilmente sarebbero (e sono) venuti a conoscenza del suo insano atto? Dare la Comunione a un pubblico peccatore!!! a un sodomita dichiarato e ben noto!!!
       E per un tal cardinale, degno successore dell'apostolo Giuda Iscariota, non accettiamo affatto la stupida difesa d'ufficio dei tanti sciocchi bacchettoni di turno che si crederanno in diritto e in dovere di difendere un tal lupo vestito d'agnello: l'essere cardinale non implica la permissione dell'illecito, la permissione del peccato, la permissione del SACRILEGIO!!! la permissione dell'abuso.

       Manzoni ci faceva notare come i nomi di taluni personaggi fossero appropriati e indicativi di un ruolo. Possiamo dire altrettanto di un "Ruini"... vera rovina e calamità della Chiesa! E purtroppo siamo costretti a dover costatare come una tal ruina si ammanti di vigliaccheria... terribilmente scandalosa.
       Ci riferiamo alla dichiarazione fatta dal cardinale e sopra citata nel trafiletto di Little Jo: «Non abbiamo nessuna intenzione di rivedere la legge sull'aborto». Sono parole terribili che pure noi abbiamo sentito in televisione, durante un'intervista, nella quale forse scosso dal suono delle sue stesse parole, il cardinale si affretta ad aggiungere "certo noi siamo contro l'aborto". Ma, di grazia, come si può essere contro l'aborto e continuare a volere (diciamo volere, non tollerare) una legge abortista? essere contro l'assassinio e volere una legge assassina? Va bene che il linguaggio di vescovi e cardinali odierni supera in confusione e contraddizione financo il linguaggio dei politici e dei sindacalisti, ma la contraddizione rimane contraddizione e l'Apostolo ci avverte che la fede senza le opere è vana, come la professione antiabortista che non lotti contro l'aborto (a tutti i livelli, sempre e comunque) è più che vana: è una scandalosa presa in giro.

       O forse il caro cardinale teme la reazione di qualche megera, di qualche sacerdotessa dell'aborto, la reazione di certe donne? È perciò che si affretta a rassicurarle (come ha fatto pure un altro politico "cattolico") che non ha nessuna intenzione di rivedere la legge sull'aborto...
       Perché esternare una tale assicurazione?
       Perché gli abortisti possono dire la loro e gli antiabortisti no?
       Perché loro possono parlare e gli altri no?
       Chi mai l'ha detto che la loro è civiltà e quella degli antiabortisti no?
       Ed ora, perché un embione di pochi giorni ha diritto di vivere e un feto di tre mesi no?
       Ci può rispondere il cardinale Ruini, antiabortista a parole e abortista nei fatti? Chissà cosa avrebbe detto tanti anni fa il caro Camillo se, feto, sua madre lo avesse abortito...

L'Editore

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