Fatta la legge,
non se la può scampare NESSUNO !!!
Il Mandato di arresto europeo
è già pronto per Lei

Non perché Lei sia particolarmente disonesto e reo di gravi delitti, ma semplicemente perché Lei, per la posizione che occupa o per l'invidia che suscita (anche se involontariamente), forse è di disturbo a qualcuno, il quale potrà porLa al centro delle sue attenzioni con un bel (si fa per dire) mandato di arresto europeo!

Legga e provveda in tempo...
FACCIA SUBITO QUALCOSA,
PRIMA che sia troppo tardi...

 
   

Ci giunge notizia che l'on. Fini è stato denunciato per avere assunto "un impegno" che va al di là delle sue possibilità legali e che pare possa integrarsi in una infrazione prevista e punita dall'art. 283 del vigente C.P.

Prendendo le mosse da una sì coraggiosa iniziativa, pensiamo che sia nostro dovere dire anche noi il nostro pensiero in proposito.

Non è da molto che l'on. Gianfranco Fini, in un dibattito televisivo, del quale si è poi avuta vasta eco su tutta la stampa, a proposito del "Mandato di arresto europeo" ha dichiarato apertamente: "È UN IMPEGNO GIÀ PRESO, E GL'IMPEGNI VANNO RISPETTATI".
In linea di principio condividiamo che gli impegni vadano rispettati, ma dissentiamo totalmente sull'assunzione generalizzata degli impegni: non tutti gl'impegni vanno presi! anzi ce ne sono di quelli che vanno detestati e combattutti con ogni mezzo.
Ora per il mandato di arresto europeo è appena il caso di anticipare che "introdurre nel nostro ordinamento una simile normativa non solo è cosa sommamente sciagurata e lesiva in modo essenziale del diritto nostro e della stessa sovranità nazionale, ma è anche, qualunque possa essere la valutazione in ordine ai vari orientamenti politici, certamente in contrasto con la Costituzione in modo totale, completo, grave, insanabile e di evidenza solare".
Tuttavia, dati i governanti che per nostra disgrazia ci ritroviamo, non è umanamente possibile mettere un limite alla cattiveria umana, alla stupidità assoluta e alla barbarie sbandierata per moderna civiltà europea, di conseguenza tutto è possibile, ma occorrerebbe modificare PRIMA la Costituzione della Repubblica Italiana, "rispettando tutto il complesso iter parlamentare previsto per simili decisioni", integralmente.
Ora è più che risaputo che SOLTANTO il Parlamento, operando nei termini e nei modi di legge, SOLTANTO il Parlamento può modificare la Costituzione, e fino a quando la modifica non è operante nessuno può agire e prendere impegni contro la Costituzione vigente!!! Anzi una tale condotta comporterebbe il grave reato previsto e punito dal citato art. 283 del C.P. Nessuno, e soprattutto il Governo, può assumere lecitamente impegni in ordine a future deliberazioni del Parlamento, e meno che mai quando queste vertono sul delicatissimo campo delle modifiche costituzionali.
Come corollario è d'aggiungere che non sarebbe lecito neppure forzare i tempi o esercitare pressioni col pretesto di non dover far tardi e di rispettare impegni e scadenze impellenti.

A questo punto però il nostro lettore vorrà saperne un tantino di più sul perché dell'opposizione al mandato di arresto europeo: è nostro dovere informarlo, ma data la vastità e delicatezza dell'argomento lo invitiamo a leggere quanto sapientemente scritto dal Giudice C. A. Agnoli, noi qui ci limitiamo ad esporre alcune considerazioni... banali se si vuole, ma in fondo non lontane dalla realtà possibile.

La normativa che va sotto il nome di "Mandato di arresto europeo" (MAE) abroga di fatto alcuni principi costituzionali e cancella istituti di diritto processuale unanimamente riconosciuti ed applicati dagli Stati europei. Infatti
1) Chiunque potrà essere estradato su richiesta dell'autorità giudiziaria di uno degli Stati membri della UE per esservi giudicato anche in relazione a fatti non commessi nel territorio di quello Stato, ma in quello di un altro, in Italia, per esempio.
Dunque un cittadino italiano potrà essere estradato in qualsiasi Paese europeo (o un domani anche in Turchia o in Israele, se quei Paesi "democratici", che rispettano [!!!] i diritti umani [ ma non diciamolo ai bambini Palestinesi...], aderiranno all'Unione secondo le sviscerate profferte di Berlusconi e Fini) anche se il fatto che gli viene contestato è stato commesso in Italia.

Si arriverà all'assurdo che un fatto commesso a Ragusa, fatto che non è e non sarà giudicabile da un magistrato di Siracusa, sarà invece legalmente perseguibile da un magistrato di Copenaghen.
2) Le 32 categorie di reati che contemplano il MAE sono definite in termini di sconcertante genericità e tali da abbracciare una serie indefinita e indefinibile di figure criminose.
La genericità delle categorie di reati previste dal trattato e l'abolizione della condizione della doppia punibilità smantellano i principi costituzionali di legalità e tassatività della norma penale.
3) E' soppressa la limitazione della non estradabilità del cittadino per reati politici.

Tale divieto, sancito dall'art. 26 della Costituzione, verrebbe soppresso dalla normativa europea.

4) E' soppresso il principio della doppia punibilità del fatto.
In forza di detto principio, fino ad ora, secondo la normativa vigente, non poteva mai essere concessa l'estradizione se il fatto per cui veniva richiesta non era considerato reato dall'ordinamento del Paese dal quale doveva essere estradato l'imputato. Mentre ora con l'istituto del MAE si ammette che l'estradizione possa essere concessa anche se il fatto che ha dato origine al mandato d'arresto non costituisce reato nel territorio dello Stato dal quale è chiesto che venga estradato l'imputato.
Facciamo un esempio:
Se in un qualsiasi Paese dell’UE, per ipotesi in Turchia o in Bulgaria, la tartaruga palustre è specie protetta, con conseguente commissione di reato se la si commercia,
il povero pescatore italiano che ha venduto detta tartaruga, credendo di fare cosa lecita (perché in Italia non è reato), potrà essere arrestato e immancabilmente estradato in Turchia o Bulgaria su richiesta di un qualsiasi giudice di quei Paesi, senza che nessuno vi si possa opporre. Verrebbe buttato (e forse abbandonato) in una fetida prigione turca in attesa di un processo che Dio soltanto sa quando verrebbe celebrato... Alla fine magari quel povero pescatore italiano sarebbe riconosciuto innocente..., ma dopo quanti anni? e quanto gli sarebbe costato in termini di libertà, di soldi (ammesso che ne abbia), di onorabilità, di affetti mancati?....
Sembra che stiamo parlando di fiabe, di cose impossibili..., mentre invece stiamo descrivendo la possibilissima realtà del domani. Certo una legge tanto vergognosa e tanto assurda e paradossale, potrà tornare utile a chiunque volesse togliersi lo sfizio di farla pagare a qualcuno che gli risultasse poco simpatico, utile a chi volesse gustare il piacere di una vendetta... E non costerebbe neppure molto... Un giudice corrotto o corruttibile si trova ovunque e magari con pochi spiccioli, con qualche migliaio di euro... Tutti potremo avere la soddisfazione di vedere il nostro odiato “nemico” in manette marcire in qualche orrenda prigione a mille miglia dai suoi cari e da chi potrebbe aiutarlo e confortarlo! Ma, non dimentichiamolo (!!!), potrebbe venire anche il nostro turno! Anche noi potremmo essere cortesemente arrestati e deportati in qualche bella prigione turca!
Potrà anche accadere che un cittadino italiano, che esprima un'opinione (su temi politici o sociali), penalmente indifferente per il nostro ordinamento ma illecita per l'ordinamento di un altro Paese della UE, potrà ivi essere estradato (ma il termine giusto sarebbe deportato) per rispondere di un reato di opinione.
La voluta fumosità della descrizione di tale genere di condotte (genericità comune a tutte le normative incriminatrici previste dai singoli Stati europei, non ultima l'Italia) favorirà il proliferare di processi alle idee.

Per una legge tanto vergognosa, il sig. (si fa per dire) Fini, pompandosi del titolo di Vice Premier, dichiara di essersi impegnato ad attuarla (“e gli impegni vanno rispettati!”): un tale impegno la dice lunga sulla democrazia e sulla Costituzione (tanto sbandierate e tanto violentate), sul personaggio capace di... tutto, pur di raggiungere il suo Grande scopo politico: la glorificazione di se stesso, alle spese e alla faccia del Berlusconi che lo ha sdoganato!
PER IMBRATTARE DI BARBARIE il nostro Codice con una tal VERGOGNOSA LEGGE, FINI DICHIARA DI ESSERSI IMPEGNATO! Un tale impegno improponibile e delittuoso ci viene edulcorato con lo zuccherino dell'Europa: quante cosacce si stanno facendo in nome dell'Europa!!!

MA NON E' QUESTA L'EUROPA CHE VOGLIAMO!

Quindi diciamo

NO AL MANDATO D'ARRESTO EUROPEO!

NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLA SOVRANITA' NAZIONALE!

NO ALLO SMANTELLAMENTO DEI NOSTRI DIRITTI NATURALI !

S. P.

Per una cognizione più completa del problema invitiamo il lettore a scaricare l'mp3 contenente un'intervista fatta al Giudice C. A. Agnoli e di visionare le seguenti pagine:

Il Mae è 12 volte incostituzionale
http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=9192,1,1

Il Csm: no al mandato di cattura europeo
http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=8672,1,1

No a un Superstato europeo
http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=8800,1,1

Prospettiva gulag: il mandato di arresto europeo
http://www.cattolicipadani.org/gulag.htm

Intervista all'On. U. Bossi sul mandato di arresto europeo
M.A.E.

 

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