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TRE PAPI E UNA MESSA
Un doveroso contributo alle cause di canonizzazione (Beatificazione e Santificazione) e alla necessaria Restaurazione
di S.P.

       Siamo grati, molto grati, all'amico che ci ha fatto conoscere un opuscoletto a prima vista poco significante, un opuscoletto appunto, ma che in realtà ha un valore immenso, perché in poche pagine e con chiarezza sorprendente dice pane al pane e vino al vino o, per uscir fuori di metafora, dice chi veramente furono Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II, almeno in quelle che potremo definire le note caratteristiche dominanti, e quanto ci sia d'inaccettabile nella Nuova Messa.
       Sinteticamente, del primo (Giovanni XXIII) risulta evidente che "il suo pensiero è in stretta sintonia con quello massonico" (come peraltro si legge nel pubblico manifesto della Gran Loggia Massonica Messicana), del secondo (Paolo VI, discendente dalla massonica famiglia Alghisi) che rende più profondo il solco giovanneo aprendo sempre più al modernismo distruttore (Novus Or-

 

do Missae), all'ebraismo (Ephod al posto della Croce Pettorale), al comunismo e alla massoneria (erezione di un monumento massonico sulla piazzetta del Santuario della Beata Vergine Incoronata al Sacro monte di Varese...), del terzo (Giovanni Paolo II) che ha voluto essere la sommatoria di due disastri (Giovanni XXIII e Paolo VI), riuscendovi molto bene e peggiorando la situazione precedente fino all'inverosimile, tant'è che SOLTANTO LA POTENZA DI DIO POTRÀ RIMETTERE LE COSE A POSTO.
       Ma si dirà che due sono già Santi e il terzo Beato.
       Sarà, ma Beatificazioni e Santificazioni non sono infallibili e speriamo che Dio non permetta che si vada oltre nello scempio di certe assurde canonizzazioni.
       Noi intanto ci chiediamo come possa essere Beato un massone, un tale che ha aperto alla contro-Chiesa, ai nemici di Dio, che ha predicato il contrario di quello che ci ha raccomandato Gesù (Cristo ha ordinato: "Il vostro parlare sia sì sì no no". Non ha detto: "Cercate quello che vi unisce, e non ciò che vi divide").
       Quando morì Gesù, i suoi nemici manifestarono tutta la loro gioia e la loro contentezza. Quando morì Giovanni XXIII, quelli che sarebbero dovuti essere i suoi naturali "nemici" manifestarono la loro tristezza e il loro dolore, perché "i Massoni riconoscono in Lui i suoi elevati principi, il suo umanitarismo e la sua condizione di GRAN LIBERALE", cioè di GRAN MASSONE.
       Come può essere Santo un Paolo VI, massone e omosessuale, fondatore della Nuova Chiesa Universale dell’Uomo (non di Dio!!!), distruttore della Santa Messa Tradizionale e propagatore della cena di Lutero, un papa (l’unico!) che non volle sulla sua bara neppure la Croce?
       Come può essere Santo un GPII predicatore di eresie.
       Gesù dice: "Chi non ha me non ha neanche il Padre". GPII dice invece che anche gli Ebrei (negatori di Cristo) hanno il nostro stesso Padre, anzi loro sono i nostri "fratelli maggiori".
       Per i Musulmani Allah non ha figli, ed è bestemmia dirlo, quindi Gesù non è figlio di Dio! Tuttavia GPII dice che i Musulmani hanno il nostro stesso Dio.
      Gesù parla dell'inferno per circa 70 volte nel Vangelo e la Madonna, a Fatima, lo fa vedere a tre bambini, ma GPII dice che l'inferno non esiste, che esso non è un luogo, ma... uno stato d'animo.
      Gesù dice: "Tu sei Pietro e su questa pietra io edificherò LA MIA Chiesa". GPII invece dice che tutte le religioni sono buone e... uguali, che ci si salva qualunque sia la religione di appartenenza... insomma che Gesù poteva risparmiarsi la fatica e la perdita di tempo per fondare una Chiesa SUA.
      Gesù dice: "Andate e predicate il Vangelo a tutte le creature. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà condannato". GPII invece dice: Gesù si sbagliava, infatti sia che credi sia che non credi, sia che ti battezzi sia che no, qualunque sia la tua religione, il tuo credo, la tua condotta, TI SALVI, e per almeno tre motivi: primo perché Dio è Amore, è buono, e non può volere la sofferenza del dannato; secondo perché l'inferno non è un luogo, ma... uno stato d'animo particolare...; terzo perché lo Spirito Santo soffia dove vuole, anche nelle altre chiese o religioni, le quali hanno pure delle verità salvifiche... Eppure Dio è anche Giusto (e quindi Giustizia infinita), si pensi che financo quell'ateo di Voltaire disse: Io non credo che Dio esiste, ma se esiste ci deve essere per forza un Paradiso e un inferno: Egli deve essere necessariamente Giustizia. Ma si vede che quel gran santone di GPII la pensava diversamente...
       Eppure un tipo del genere, degno del peggior rogo, lo si vuole mettere sugli altari e proporre ad esempio dei Cristiani!!! e a tal fine non ci si è vergognati di inventare financo dei miracoli... Lo si è voluto Santo subito, forse per paura che l'attuale tempesta sulla Chiesa passi e si scoprano le miserie e i tradimenti.
       Quando morì GPII, i nemici lacrimosi si moltiplicarono e profusero tante, ma tante, lacrime...
       Perché piansero? GPII era uno di loro? era loro tanto caro? perché?
       Per quanto riguarda la Santa Messa, essa ormai non è più un "Sacrificio", ma una semplice e comunissima "cena". Il rito di una tale allegra assemblea conviviale è stato predisposto da una commissione di modernisti, della quale facevano parte a pieno titolo dei protestanti: il risultato è che la Messa Cattolica è diventata la cena di Lutero!!!

       Tutto questo e tant'altro sono espressi con chiara sinteticità nell'aureo opuscoletto "La scomparsa della Chiesa Cattolica", stampato a cura di alcuni veri Cattolici "Autori Vari" e da loro diffuso gratuitamente a quanti, a loro insandacabile giudizio, possano farne tesoro.

S.P.
Presentazione aggiornata il 27-01-2016
Sullo stesso argomento vedi Rispondiamo a Cesare Fontana

 

 

       È uscita ora la Iª ristampa, risistemata e migliorata, con varie quadricromie
       L'edizione non è nostra, noi diamo una mano soltanto nella distribuzione, che continua ad essere gratuita, ma è gradita una libera offerta.


       Le richieste possono essere avanzate anche alla nostra Redazione, per via e-mail: penseremo noi a tutto il resto.

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